Imparare a gestire la rabbia

Ah, la rabbia! Quanti di noi vorrebbero farne a meno?
La verità è che della rabbia non possiamo/dobbiamo farne a meno: semmai ciò a cui dovremmo aspirare è a una gestione corretta della rabbia, un po’ come disse Aristotele:

Tutti sono in grado di arrabbiarsi, è facile…ma arrabbiarsi con la persona giusta, con la giusta intensità, nel modo giusto, nel momento giusto e per un giusto motivo, non è nella facoltà di tutti e non è un compito facile.

Ma cosa vuol dire arrabbiarsi in modo giusto?

Il primo passo è sicuramente riconoscere che la rabbia esiste. Si tratta di un’emozione cosiddetta primaria, che proviamo sin dalla tenera età e che da un punto di vista evolutivo rappresenta una risposta alla frustrazione proveniente dall’ambiente circostante. La rabbia ci dice che non siamo d’accordo; reprimerla significa negare una parte dei nostri vissuti, cosa che potrebbe avere ripercussioni anche a livello fisico (per es. i classici mal di pancia!) o a lungo andare sul piano emotivo. Un po’ come quando mettiamo un coperchio su una pentola che bolle, anziché abbassare la fiamma: prima o poi il contenuto uscirà fuori di colpo, bollente e ingestibile.

La rabbia va poi contestualizzata : uno dei rischi principali, quando siamo arrabbiati, consiste nel riversare questa emozione in situazioni ( e quindi su persone) del tutto estranee alle circostanze in cui è scaturita. Ad esempio, se ci siamo arrabbiati al lavoro potremmo prendercela senza motivo con i nostri cari, o viceversa. Riuscire a ridefinirne i contorni è una tappa cruciale per gestirla in maniera appropriata.

inside-out
Dal celebre film Disney Pixar “Inside out”

Infine, è importante riuscire a rintracciare i fattori scatenanti e capire se e come possiamo gestirli. Se ho un rapporto difficile con un collega e questo mi fa arrabbiare, c’è qualcosa che posso fare per alleggerire la situazione (e quindi il mio vissuto emotivo)? Si tratta di qualcosa su cui posso intervenire, o esula dal mio raggio d’azione? Nel secondo caso, non sarebbe meglio imparare ad accettare che alcune cose non possano cambiare? Ricordiamo che ciò che ci fa arrabbiare ci dice qualcosa di più su noi stessi, sui nostri limiti e sulle nostre opportunità.

La rabbia non è necessariamente negativa, perché come abbiamo visto può essere il motore che ci spinge al cambiamento e alla ricerca di soluzioni costruttive. Se repressa, può provocare conseguenze emotive e fisiche sul lungo periodo: in questo caso è bene rivolgersi a un professionista. Puoi prenotare un colloquio presso il mio studio telefonando al numero 3454551671 o compilando questo modulo.

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