Genitori e figli: 3 criteri per comunicare con i giovani adulti

 

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La comunicazione tra genitori e figli è uno di questi temi su cui spesso noi psicologi veniamo interpellati, in situazioni conflittuali e non. Una domanda molto specifica riguarda la comunicazione di notizie molto gravi e importanti quali malattie, lutti o separazioni.
Sappiamo molto su come dire queste cose ai bambini o agli adolescenti, mentre sui giovani adulti sembra non esserci molto materiale: questo è il presupposto da cui è partita una recente ricerca pubblicata per la National Communication Association.
Il team di ricerca guidato da Erin Donovan dell’Università di Austin (Texas) ha somministrato una serie di questionari a circa 300 studenti di college in cui veniva richiesto di ricordare e descrivere in  maniera dettagliata gli episodi in cui i genitori avevano condiviso con loro la notizia di un avvenimento molto importante. Si trattava di argomenti quali la malattia di un genitore, la morte di una persona cara, un trasferimento, un segreto di famiglia o un licenziamento. I partecipanti hanno elencato cosa aveva contribuito al successo o al fallimento dell’interazione, cosa avrebbero mantenuto e cosa invece avrebbero cambiato.
Insieme alla presenza di una forte relazione, sono stati individuati 3 criteri che possono essere d’aiuto ai genitori che devono comunicare notizie importanti a figli giovani adulti:

  • L’accesso alle informazioni. Gli studenti hanno indicato come positive quelle interazioni in cui i genitori hanno fornito in maniera cooperativa i dettagli dell’evento. In caso contrario (per mancanza di volontà a parte del genitore o per un’oggettiva assenza dei dati), l’esperienza è stata descritta come insoddisfacente.
  • Il candore. Un insieme di onestà, linearità e chiarezza dal parte del genitore nella descrizione degli eventi. Mentire ai figli, anche se in buona fede per proteggerli a una cattiva notizia, è risultato controproducente.
  • Rapportarsi alla pari. Più il genitore dimostra al figlio di considerarlo adulto, più l’interazione avrà successo. Viceversa, quando i figli vengono trattati come bambini, si sentono non apprezzati e visti come immaturi e la qualità della comunicazione peggiora.

Nel corso di un follow-up i ricercatori hanno osservato che il primo e terzo criterio sono predittivi di un miglioramento a lungo termine della qualità della relazione genitore – figlio.
In generale, una buona relazione aiuta i figli giovani adulti a rafforzare la loro autonomia perché li rende più sicuri: sanno di poter comunque contare sul supporto genitoriale, si sentono apprezzati e valorizzati.

Quando viene a mancare la comunicazione, l’intera relazione tra genitori e figli diventa molto più difficile, creando tensioni e sofferenze. Questo è uno degli ambiti in cui una terapia familiare più aiutare a ridefinire i problemi e ad elaborare nuove modalità più sane per affrontarli.

La tocofobia: un articolo sulla fobia del parto per Gravidanza360

Dopo qualche giorno di pausa dovuto a motivi tecnici, PsicoLinee riprendere le sue attività: fateci caso, ora ha un dominio tutto suo 🙂 ovviamente i vecchi link sono stati tutti reindirizzati e non dovrebbero esserci problemi. In caso contrario vi chiedo la gentilezza di contattarmi e comunicarmi eventuali errori.

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Fonte: Tumblr

Prosegue intanto la collaborazione con il portale Gravidanza360 con il mio spazio dedicato alla psicologia della gravidanza. Stavolta ho voluto approfondire il tema della tocofobia, ovvero la fobia del parto. Si tratta di un concetto relativamente recente: non che prima non ci fosse, semplicemente non se ne parlava dal punto di vista scientifico.
Nell’articolo  elenco le caratteristiche principali  della fobia, soffermandomi anche sulla difficoltà della donna a chiedere aiuto in tal senso.

Se leggendo l’articolo vi ci ritrovate, sappiate che la tocofobia può essere affrontata con una psicoterapia, eventualmente con l’integrazione del trattamento EMDR dei traumi. Per prendere un appuntamento a Torino presso il mio studio potete contattarmi attraverso i recapiti presenti in questa pagina.