Tempo e importanza

La tua rosa

Annunci

Il progetto #RealMonsters di Toby Allen.Parte 4

Nuovo appuntamento settimanale dedicato ai Real Monsters di Toby Allen.

Parte 1
Parte 2
Parte 3

DEPRESSIONE

Questo mostro  galleggia tutt’ intorno senza fine, coprendosi sempre gli occhi per nascondersi dal mondo esterno. Così facendo, va a sbattere con persone o altri mostri, procurandosi ogni volta uno stress maggiore.

Il suo unico sollievo è avvolgere la sua coda fluente attorno alla sua vittima e dividere con lei la sua depressione. La vittima ne è inconsapevole ma avvertirà pesantezza e un svilupperà uno stato di depressione profonda. Nel frattempo, il mostro assorbe ogni energia positiva del suo ospite finché non si è riempito, per poi muoversi verso un altro ospite.

 

Depressione

DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO

È un burattinaio crudele e manipolatorio che usa la paura per controllare le sue vittime. Sbatte continuamente la sua roba per terra e usa le sue piume fantasia e i suoi numerosi occhi per ipnotizzare le sue vittime, creando ossessioni intense e spaventanti, correlate spesso alla loro sicurezza o a quella delle persone care. La vittima sviluppa compulsivamente compiti a svolgere o pensieri ripetitivi per prevenire l’avverarsi delle ossessioni o per tentare di ridurre temporaneamente la paura.

Il mostro spesso non è avvistato ma la sua presenza è quasi sempre avvertita. Utilizza spesso i mostri di Ansia e Depressione per mantenere la stretta sulle sue vittime.

Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Non chiamateli “omicidi passionali”

1010324_454220551346138_1527286253_n

Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Oggi 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Questa data ricorda il giorno in cui, nel 1989, l’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’Italia ha aderito nel 1991, e ad oggi sono oltre 190 i Paesi che l’hanno ratificata. Potete leggere la traduzione italiana sul sito UNICEF.

Purtroppo in molti luoghi del mondo questi diritti non sono ancora tali. A ricordarcelo è il Rapporto UNICEF “Immaginare il futuro”, commissionato in occasione del 25° anniversario della Convenzione:

  • Nel mondo il 20% più ricco delle donne ha 2,7 volte più probabilità, rispetto al 20% di donne più povere, di ricevere assistenza al momento del parto. In Asia meridionale, le donne più ricche hanno quasi il quadruplo delle probabilità di essere assistite rispetto a quelle più povere.

  • In tutto il mondo, il 79% dei bambini più ricchi sotto i 5 anni sono stati registrati alla nascita, ma solo il 51% dei più poveri gode del diritto ad avere un’identità ufficiale. E mentre l’80% dei bambini che vivono in città è registrato, questo è vero solo per il 51% di coloro che vivono in campagna.

  • Quasi nove bambini su dieci che appartengono al 20% più ricco delle famiglie nei paesi meno sviluppati del mondo frequentano la scuola primaria – rispetto a solo circa il 60% dei bambini appartenenti alle famiglie più povere. Il divario può essere drammatico anche nei paesi a medio reddito. In Nigeria, per esempio, il 94% dei bambini delle famiglie più ricche ha frequentato la scuola, contro il 34% dei bambini delle famiglie più povere.

  • Indipendentemente dalla ricchezza, le bambine continuano ad avere meno opportunità di studiare. Per ogni 100 ragazzi iscritti alla scuola primaria in Africa occidentale e centrale, solo 90 bambine lo sono. L’esclusione peggiora nella scuola secondaria, dove per ogni 100 ragazzi sono iscritte solo 76 ragazze.

  • Le adolescenti hanno più probabilità di sposarsi o convivere con partner già a 19 anni, rispetto ai coetanei maschi, e meno probabilità rispetto ai ragazzi di avere una buona consapevolezza sui rischi di contrarre l’HIV. In Asia meridionale, i ragazzi hanno quasi il doppio delle probabilità delle ragazze di sapere come proteggersi dal virus.

  • Quasi tre quarti (pari a circa 1,8 miliardi) dei 2,5 miliardi di abitanti del pianeta che ancora non hanno accesso a servizi igienici vivono in aree rurali. I dati provenienti da India, Bangladesh e Nepal, per esempio, mostrano pochi progressi tra il 1995 e il 2008 nella diffusione di servizi igienici nel 40% più povero delle famiglie.

 

Tanti progressi sono stati fatti, ma la strada è ancora lunga…

Il progetto #RealMonsters di Toby Allen. Parte 3

Nuovo post settimanale dedicato al progetto Real Monsters del disegnatore Toby Allen.
Parte 1
Parte 2

 

SCHIZOFRENIA

È una creatura vile che manipola le sue vittime a eseguire i suoi comandi. Usa dei gas allucinogeni secreti dai pori del suo ventre per controllare e influenzare gli altri a fare ciò che vuole. Si relaziona alle sue vittime come una voce potente e controllante nel loro subconscio.

Si trova spesso in compagnia di altri mostri come Paranoia, assumendo un ruolo più autoritario, da capomafia. Raramente avvistato, si nasconde nelle tenebre.

Schizofrenia

PARANOIA

Questo mostro usa le sue lunghe orecchie come un radar, scansionando l’area circostante alla ricerca in ogni attività. In realtà le sue orecchie sono quasi inutili, poiché consistono di una sottile cartilagine accartocciata ricoperta di pelo; in questo modo i suoni spesso giungono confusi e con un ovattato significato paranoico e il mostro trasmette alle sue vittime cose sbagliate.

Si nutre dell’ansia e della paura, sentimenti che crea intenzionalmente nelle sue vittime e lavora con altri mostri come Schizofrenia e Ansia, con i quali condivide una biologia simile.

Paranoia

#nohatespeech

 

No hate speech movement è una campagna a cura del Youth European Council  contro l’odio e l’intolleranza via web in tutte le sue maifestazioni.
L’incitamento all’odio può avvenire in molte forme, tra cui l’intolleranza espressa dal nazionalismo aggressivo e etnocentrismo , la discriminazione e l’ostilità nei confronti delle minoranze , i migranti e le persone di origine immigrata.

La campagna è parte del progetto Young People Combating Hate Speech Online che lavora per l’uguaglianza, la dignità, la diversità e i diritti umani.

Sul sito è possibile firmare una petizione per indire il 22 luglio Giornata Europea per le vittime di crimini legati all’odio. L’idea nasce non solo per ricordare chi è stato vittima o è riuscito a sfuggire a uno di questi reati, ma anche per sensibilizzare ed educare la cittadinanza.
Sono inoltre presenti diversi materiali informativi e aggiornamenti sugli eventi realizzati nei vari Stati.

 

La campagna italiana è a cura del Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale. Viene sottolineato che “sebbene i destinatari diretti della campagna siano innanzitutto i giovani e le organizzazioni giovanili, pensiamo che la problematica debba essere affrontata trasversalmente coinvolgendo il mondo della scuola nella sua totalità (studenti, docenti e genitori), ma anche quello dello sport, della famiglia e di tutti coloro che in modo diretto o indiretto interagiscono con i giovani e la loro realtà.”

Sul portale viene spiegato anche come segnalare gli episodi di incitamento all’odio su web. Cito testualmente:

Attraverso questo link http://www.unar.it/ potrete accedere al contact center dell’UNAR e segnalarci episodi di incitazione all’odio sul web. Il contact center UNAR, raggiungibile tramite servizio telefonico gratuito al numero verde 800 901010 ed anche via web all‘indirizzo www.unar.it, provvede a raccogliere segnalazioni e denunce da parte di vittime e testimoni di casi di discriminazione.

 

Anche questo blog vuole dire NO ALL’ODIO 🙂

Presentazione gratuita del laboratorio “…Che ansia!”

Quasi quotidianamente ci imbattiamo (o le prenunciamo) nelle parole STRESS, ANSIA e PANICO, non sempre avendo le idee chiare. Il rischio è di sopravvalutare un problema o al contrario tralasciarlo: dandoci un’etichetta errata ci comportiamo poi i conseguenza.

Per mettere un po’ d’ordine, imparando a riconoscere e a gestire questi tre “paroloni” e ciò che comportano, nasce l’idea del laboratorio “…Che ansia!”. Si tratta di un percorso composto da quattro tappe, pensato per piccoli gruppi. Ogni appuntamento è dedicato a una sottoarea specifica, affrontata con brevi cenni teorici e consigli pratici. La modalità gruppale è utile per confrontarsi e condividere (per chi lo desidera) le proprie esperienze e strategie.
Queste sono le linee guida dei 4 appuntamenti:

1. Ansia, stress, panico: mettiamo un po’ d’ordine
Ansie utili e ansie dannose
Perché sono qui?
2. Il corpo e la mente
Impariamo ad ascoltarci
Le tecniche di rilassamento
3. L’ansia di vivere
Stare in mezzo agli altri nella quotidianità
La paura di essere giudicati
4. Conclusioni
Cosa ho imparato dal laboratorio?
Salutiamo le cattive abitudini

A questa pagina trovate costi, orari e modalità di iscrizione:  laboratorio …Che ansia!

 

Se siete di Torino e dintorni e vi interessa capire meglio di cosa di tratta, potete partecipare alla presentazione gratuita che si terrà il 1 dicembre  dalle 17 alle 18 presso lo Studio di Psicologia di Corso Duca degli Abruzzi 42. Per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione: potete prenotarvi telefonando al numero 3454551671, o compilando con i vostri dati il formulario presente su questa pagina.

Se non siete di Torino ma pensate possa interessare ai vostri contatti, potete condividere l’ Evento Facebook 😉 grazie!

Il progetto #RealMonsters di Toby Allen.Parte 2

Secondo post dedicato al progetto Real Monsters del disegnatore Toby Allen: ho iniziato a parlarne QUI.

DISTURBO DI PERSONALITÀ EVITANTE

Questo mostro è simile a quello dell’Ansia Sociale ma ha dimensioni un po’ più ridotte e preferisce vivere in superficie. Trascorre gran parte del suo tempo nascosto tra gli alberi, usando le sue ali, simili a foglie, per camuffarsi e nascondersi da tutto e tutti.
Ha un’apparenza sgradevole per scongiurare il contatto con altri mostri ma in realtà è dolce e gentile e ha una bellezza delicata della quale è esso stesso inconsapevole. Interagisce innocentemente con le sue vittime, desiderando farci amicizia ma passandogli inconsapevolmente le sue proprie ansie e paure attraverso le spore contagiose che rilascia dalla coda.

Disturbo di personalità evitante

 

DISTURBO DI PERSONALITÀ BORDERLINE

Questo mostro è uno dei più delicati ma forse tra i più sinistri. Si riuniscono in piccoli sciami intorno alle loro vittime e usano i ferormoni per aumentarne le emozioni prima di nutrirsi di energie emotive. Si nutrono di ogni emozione ma preferiscono i sentimenti della depressione.

È fatto quasi interamente di un ghiaccio limpido che lo rende invisibile. Solo la sua coda a forma di foglia d’acero è visibile a occhio nudo e sembra una foglia cadente. A volte, quando si rimpinza troppo di emozioni, può esserne sopraffatto e frantumarsi come vetro.

Disturbo di personalità borderline

 

Divenire

divenire [di-ve-nì-re] v.copul. (aus. essere; irr.: coniug. come venire) [sogg-v-compl.pred]
Assumere una qualità, una condizione o un ruolo diversi dai precedenti; evolversi acquisendo certe caratteristiche SIN diventare, farsi: d. grande, medico
• sec. XIII