Vaccini e autismo: un video

In questo video, Marco Arturo ci mostra un dossier sulla correlazione tra vaccini e  autismo…

PS proprio oggi è stata pubblicata la notizia di richiesta di archiviazione di un’indagine pr lesioni gravissime: gli accertamenti hanno stabilito che “non c’è correlazione tra l’autismo e la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente e che i casi di autismo hanno colpito pure bambini non sottoposti a vaccino Mpr.”

Mini video guida alla felicità

Buon venerdì! Oggi ci regaliamo 140 divertenti secondi di felicità: è il cortometraggio animanto “A guide to Happy” di Anchor Point.
Nel video si parla di cosa ci rende realmente felici e cosa invece ci illude, evidenziando i meccanismi giocati da dopamina e ossitocina. Il testo è inglese ma di facile comprensione: buona visione 🙂

 

“Specchio”: i Subsonica cantano l’anoressia

Parlare di disturbi del comportamento alimentare non è mai facile: si rischia di essere prolissi, asettici, banalizzanti, enfatici, opportunisti, ipocriti, autoreferenziali… Cantarne è forse anche peggio.

I miei concittadini ( concedetemi un pizzico di campanilismo) Subsonica hanno scritto una canzone – Specchio – che parla di anoressia.

Specchio sii più gentile oggi se ce la fai
Ho l’anima fuori servizio e un vizio
Di forma di sostanza e non passa mai
Sai che lo so
Specchio due dita in gola e mi riconoscerai
potrei far meglio ma lo …

…Sai qui tutto si è ristretto
La gioia il tempo lo spazio il sentimento
sai non è tutto perfetto
si tira dritto sfiorando il precipizio.

Specchio questa mattina quanti anni mi dai
il cuore non mi parla spesso ha smesso
Spento e riacceso non funzionerà mai
Sai che lo so

…Sai qui tutto si è ristretto
La gioia il tempo lo spazio il sentimento
Sai non è tutto perfetto
Si tira dritto sfiorando il precipizio
Sai qui tutto si è ristretto
La gioia il tempo lo spazio il sentimento

Sai qui tutto si è ristretto
La gioia il tempo lo spazio il sentimento
Sai non è tutto perfetto
si tira dritto sfiorando il precipizio
Sai qui tutto si è ristretto
La gioia il tempo lo spazio il sentimento
Sai
qui tutto si è ristretto
si tira dritto
sfiorando il precipizio

Da questa canzone è nato un vero e proprio cortometraggio per la regia di Luca Pastore.
I testi sono a cura di una ragazza che ha conosciuto l’anoressia in prima persona, nel corpo e nella mente. Sono diretti, taglienti come pezzi di uno specchio infranto:

Questo progetto non ha la pretesa di insegnarci che cosa sia l’anoressia, né di indicarne le cause. Ha un grosso pregio: ne parla senza giri di parole, senza cercare ricette pronte all’uso. E se anche solo una ragazza (o un ragazzo, perché esistono anche anoressici maschi!) riuscirà a ricevere l’aiuto e il supporto che necessita, ne sarà valsa la pena.
Si parla di anoressia quando muore una modella famosa, quando sfila qualche ragazza “troppo magra” o quando qualche pubblicità mostra donne scheletriche. Se c’è spazio le si dedicano cinque minuti all’interno di qualche talk-show televisivo e il giorno dopo siamo punto e a capo.
Il messaggio che ne risulta è che le ragazze anoressiche diventano tali perché vogliono emulare le starlette presenti sulle copertine patinate. Si tratta ANCHE ma non solo di questo. Ridurre il discorso a questa affermazione significa voler vedere solo la punta dell’iceberg.

…Anoressia perché lo specchio deformante dentro di me mi dipinge sempre troppo grasso/a.
…Anoressia perché voglio sparire.
…Anoressia perché voglio che la mia evanescenza mi renda visibile.
…Anoressia perché sono cresciuto/a sentendomi dire che ero grasso/a
…Anoressia perché se non mangio vinco la lotta contro me stesso/a e la mia fame.
…Anoressia per farmi accettare.
…Anoressia perché per non farmi sfuggire la mia vita devo controllare qualcosa: il cibo.
….e ci sarebbero molte altre frasi.

Una cosa non sparisce dal mondo se togliamo il suo nome dal vocabolario.
Una malattia, ancora meno.

[Di anoressia ne ho già parlato più diffusamente QUI]

 

 

Je so pazzo

Je so’ pazzo, je so’ pazzo
e vogl’essere chi vogl’io ascite fore d’a casa mia.
Je so’ pazzo je so’ pazzo
c’ho il popolo che mi
aspetta
e scusate vado di fretta
non mi date sempre ragione
io lo so che sono un errore
nella vita voglio vivere
almeno un giorno da leone
e lo Stato questa volta
non mi deve condannare
pecché so’ pazzo, je so’
pazzo
ed oggi voglio parlare.
Je so’ pazzo, je so’ pazzo
si se ‘ntosta ‘a nervatura
metto tutti ‘nfaccia ‘o muro.
Je so’ pazzo, je so’ pazzo e
chi dice che Masaniello
poi negro non sia più bello?
E non sono menomato
sono pure diplomato
e la faccia nera l’ho dipinta
per essere notato.
Masaniello è crisciuto
Masaniello è turnato.
Je so’ pazzo, je so’ pazzo
nun nce scassate ‘o cazzo!

 

Come legge una persona con dislessia

Vi siete mai chiesti come legge una persona dislessica?
Questo breve video propone una simulazione della dislessia: provate a guardarlo 🙂

Sentire per la prima volta a 40 anni: un filmato emozionante

Oggi mi sono imbattuta in questo filmato che sta facendo il giro del web.
Joanne Milne è una donna inglese che ha vissuto per 40 anni letteralmente nel silenzio: sorda dalla nascita a causa di una malattia chiamata “sindrome di Usher”, per la prima volta riesce a sentire grazie a un doppio impianto cocleare.

Il filmato è stato girato da un’amica, e vede Joanne emozionarsi mentre la sua dottoressa inizia a parlarle elencandole i giorni della settimana.