Depressione pre e post-partum: un convegno a Roma

Un importante convegno si tiene nelle giornate di oggi e domani a Roma: “Depressione pre e post-partum: il progetto Rebecca Blues. Dai sintomi della depressione alla creazione di una rete di supporto alla maternità. Curare la mamma e proteggere i figli dalla disabilità indotta dalla depressione materna.”

Il convegno si prefigge di presentare il punto di vista del bambino nella relazione con la madre sofferente di depressione post-partum. Una madre su 7 risulta esserne colpita, ma solo una su 4 riceve un trattamento.
Si stima che i figli delle madri depresse possano riportare danni quali un quoziente intellettivo fino a 5 punti più basso, una probabilità di ammalarsi 7 volte in più e una maggiore possibilità di sviluppare comportamenti violenti in età adulta.
Le madri vivono un conflitto interiore molto forte, provando sia avversione che amore verso il figlio. Si rende necessario un approccio al problema che aiuti la mamma a curarsi attraverso un potenziamento delle sue risorse e capacità, garantendo al figlio il pieno diritto al suo sviluppo psicofisico e all’integrità della sua personalità.

A tal proposito, il Ministro della Salute Lorenzin ha inviato un videomessaggio in cui dichiara:

I genitori devono essere consapevoli di questa evenienza, ma soprattutto le mamme non possono essere lasciate completamente sole all’indomani della gravidanza. Il tema di cui dibattete oggi  è estremamente importante sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista culturale. Purtroppo, e troppo spesso, la depressione post partum viene stigmatizzata da un punto di vista sociale, non compresa, e soprattutto non vengono informati nel modo adeguato i genitori, le coppie e le giovani mamme. Questo disturbo è un fenomeno che può accadere. Dobbiamo spiegare alle donne di non vergognarsi nel caso in cui si trovino ad affrontare questa grande fase di cambiamento e si sentano fragili in questo contesto. Non bisogna vergognarsi, bisogna parlarne e riuscire anche a condividere un momento che è bellissimo, ma che presenta tante novità che ovviamente possono mettere in crisi in modo inusuale anche chi pensa che il proprio percorso sia molto più semplice e naturale. Vi ringrazio quindi per aver trattato questo importantissimo tema che ci sta molto a cuore, che è all’interno anche delle politiche per la salute della donna che noi stiamo promuovendo, sia in Italia, sia nel semestre europeo.

 

 

 

 

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