Studenti universitari in crisi: siate più indulgenti con voi stessi

Studenti universitari stressati, prendete nota: essere un po’ più indulgenti con voi stessi potrà esservi d’aiuto, specialmente se siete matricole in difficoltà. Per qualcuno può essere difficile andare a vivere fuori casa lontano dal proprio mondo, altri troveranno frustrante non avere lo stesso rendimento delle scuole superiori: in generale, si tratta di una fase di transizione molto importante del proprio ciclo di vita che porta in sé una serie di sfide.

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L’ indulgenza verso se stessi è definita in psicologia con il termine self-compassion , cioè auto-compassione (non amo molto utilizzare termini stranieri ma in questo caso trovo suoni meglio in inglese che non in italiano!).

Secondo quanto emerso da uno studio condotto presso la British Columbia University, gli studenti che riportavano livelli più alti di self-compassion si sentivano anche più energici, attivi e ottimisti durante il primo semestre di università. Al contrario, chi riportava livelli più bassi aveva minor motivazione e coinvolgimento.
I risultati della ricerca sembrano suggerire che lo stress psicologico che gli studenti possono provare nella transizione tra scuole superiori e università può essere mitigato dalla self-compassion poiché questa va a potenziare autonomia, fiducia nelle proprie capacità e competenze relazionali, producendo quindi maggior benessere.
Per potenziarla si lavora soprattutto per contrastare l’autocriticismo negativo e i vissuti di inadeguatezza provati nel nuovo ruolo di studente universitario.

In alcuni casi, i vissuti negativi possono essere tali da innescare delle vere e proprie forme di ansia da esame: per queste situazioni ho ideato un percorso specifico, articolato su quattro incontri (in studio o, a seconda dei casi, tramite videoconsulenza) , come primo passo per affrontare il problema. Per ulteriori informazioni e  prenotazioni telefonare al numero 3454551671 o compilare questo modulo.

Ansia da esame: impariamo a gestirla meglio!

Avvertire una certa quantità di ansia prima di un esame è quasi fisiologico: fornisce quella “spinta” a concentrarsi e a investire le proprie energie sulla performance. Quando l’ansia comincia a diventare troppa può, al contrario, produrre effetti negativi, andando a interferire con le proprie emozioni e penalizzando notevolmente il rendimento. Può capitare, ad esempio, di non riuscire a leggere bene quanto richiesto da un test scritto, oppure di fare scena muta all’orale.693207281

Su un articolo per PsicologiOnline ho raccolto qualche piccolo accorgimento utile per gli studenti e in generale per tutti coloro che si trovano a provare molta ansia in prossimità di una prova (un concorso pubblico, una valutazione,…)

Se stai cercando un aiuto più mirato, presso il mo studio in Torino ho attivato un percorso ad hoc, articolato in quattro appuntamenti settimanali da un’ora ciascuno. Gli obiettivi sono:

  • valutare lo stile di apprendimento più funzionale;
  • imparare a usare meglio tempo e risorse;
  • riconoscere e gestire l’ansia in maniera più adattiva;
  • apprendere qualche esercizio di rilassamento

Il costo totale del pacchetto è di 200 euro e al termine valuteremo insieme se proseguire con un percorso di sostegno e con quali modalità. Nasce per gli studenti universitari ma può essere fruito anche da studenti delle superiori (ovviamente per i minorenni serve l’autorizzazione di entrambi i genitori/tutori!).

Per ulteriori informazioni e iscrizioni vi rimando all’apposita sezione sul mio sito.