La tombola dell’autostima

“Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso”
– Eleanor Roosvelt

Semplice a dirsi, meno a farsi: quando abbiamo una scarsa autostima , ci sentiamo inferiori a prescindere. Le persone care possono ripeterci fino allo sfinimento quanto valiamo ma ogni parola ci sembra vana retorica.

L’autostima è il valore che attribuiamo a noi stessi confrontando ciò che vorremmo essere con ciò che realmente siamo , sulla base di parametri interni e sociali.
Se questa discrepanza tra “Sé ideale” e “Sé reale” è marcata, siamo in presenza di bassa autostima.

La buona notizia è che su questa discrepanza si può lavorare, in maniera più o meno intensiva a seconda dei casi.
Ho pensato a una raccolta di consigli in forma di gioco: nasce così l’idea della Tombola dell’autostima. Ogni settimana sulla mia pagina Facebooksvelerò una casella diversa; intanto potete salvare il tabellone anche qui sotto:

White Self-care Bingo Advocacy Interactive Instagram Story
Scarica e condividi la tua Tombola dell’Autostima!

 

Vorresti lavorare sulla tua autostima? Ti ricordo che la mia attività professionale continua anche a distanza. Se vuoi prenotare con me un appuntamento telefonico o tramite videochiamata puoi contattarmi ai recapiti presenti in questa pagina.

Le abbuffate in quarantena: se le conosci le eviti

L’entrata in vigore delle misure di contenimento della diffusione del covid-19 ha dato avvio a quella che nel linguaggio comune è diventata impropriamente una “quarantena collettiva”.

Il comune denominatore di questo distanziamento sociale sembra essere diventato il cibo. Se per alcuni può essere l’opportunità per imparare a cucinare  e trovare tempo per dedicarsi ai fornelli, per chi ha un rapporto problematico con l’alimentazione tutto questo tempo in casa rischia di diventare un incubo.

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Vediamo insieme alcuni fattori scatenanti delle “abbuffate da quarantena”:

  • La paura della perdita di controllo (su se stessi , sui comportamenti degli altri e sul futuro in generale) è un tema ricorrente in chi soffre di un disturbo del comportamento alimentare. L’isolamento è qualcosa di imposto dall’esterno – seppur con motivazioni sanitarie – e interrompe una serie di abitudini normalmente rassicuranti.
  • La presenza in casa di ingenti scorte alimentari. Potendo uscire solo per reali e comprovate necessità, mediamente in dispensa è presente molto più cibo del solito: per alcuni può essere una condizione che aggrava il pericolo di abbuffate.
  • L’impossibilità di svolgere esercizio fisico fuori casa. Non potendo andare a correre, camminare, nuotare in piscina e svolgere esercizio in palestra può nascere il timore di ingrassare.
  • La noia e la frustrazione derivanti dall’avere tanto ( troppo) tempo a disposizione. Non avere nulla da fare nel corso della giornata è difficile, si combatte con la sensazione di sprecare giornate e opportunità.
  • Le preoccupazioni riguardanti l’epidemia.
  • Lo stretto contatto con la famiglia e i conviventi. Il dovere essere in casa tutti insieme 24 ore su 24 può generare insofferenza e accentuare problematiche preesistenti.

Cosa fare? Ecco alcune strategie:

Infine, ti ricordo che la mia attività professionale continua anche a distanza. Se vuoi prenotare con me un appuntamento telefonico o tramite videochiamata puoi contattarmi ai recapiti presenti in questa pagina.

Non si può piacere a tutti

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Un vecchio faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall’asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti li schernivano: “Ecco,” dicevano “un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto”. Il vecchio saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: “Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito”. Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull’asino. Così sono portati entrambi dall’unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l’indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due persone. Allora parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi con l’asinello libero. Allora sì che si sente lo scherno e il riso di tutti: “Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi”. Allora il padre disse: “Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci”.
( “Favole” di Esopo – “Il contadino, il figlio e l’asino”)

La morale di questa favola  è molto semplice: non possiamo piacere a tutti. Ognuno ha il suo punto di vista e troverà sempre qualcosa da ridire. C’è chi lo fa con cattive intenzioni, chi invece tende a giudicare a prescindere dalla malafede. Cercare di compiacere tutti significa privarsi della libertà di essere noi stessi: sacrifichiamo la nostra identità plasmandola a misura di chi abbiamo di fronte.
Sta di fatto che non possiamo comandare i pensieri altrui; concentriamoci pertanto sui noi stessi e su come rispondiamo alle critiche.

Innanzitutto, non partiamo dal presupposto che verremo sempre e comunque mal giudicati. Spesso siamo noi i  nostri più feroci e impietosi critici.
Concentriamoci sulle nostre risorse.
Se ravvisiamo una debolezza, pensiamo a come usarla a nostro vantaggio. Spesso vediamo i difetti come tali perché li paragoniamo a una media che riteniamo essere l’ideale.
Circondiamoci di persone positive: le loro osservazioni saranno costruttive e non distruttive.
In generale, impariamo a usare le nostre energie sui noi stessi e non disperdiamole cercando l’approvazione di tutti.

Cercare di compiacere gli altri può essere una modalità che abbiamo appreso da piccoli o in risposta a un evento importante della nostra vita. Ciò può influire negativamente sulla nostra autostima e sulle nostre modalità di vivere le relazioni.
Se tutto ciò ci arreca sofferenza e rende difficoltosa la nostra quotidianità, parlarne con uno psicologo può essere utile per capire cosa succede e trovare insieme delle nuove soluzioni per stare meglio.

(Ti consiglio di leggere anche questi approfondimenti sull’insicurezza in amore , sulle preoccupazioni per il proprio aspetto fisico e sull’autocriticismo)