Sopravvivere al Natale- Bambini e regali

 

Inutile girarci intorno: stiamo attraversando un periodo di crisi economica, chi più chi meno. Anche nei contesti economicamente più agiati è bene in ogni caso riflettere sui regali dei bambini.
A seconda dell’età, si può affrontare chiaramente la questione economica, per esempio fissando un budget. Può essere un buon momento per insegnargli il valore del denaro e come spenderlo. Ciò richiede una certa coerenza: è molto ipocrita dare un tetto ai regali dei bambini e poi spendere e spandere il giorno dopo…

Avvicinateli all’altruismo, proponendogli attività benefiche: se hanno dei giocattoli in buono stato e che non adoperano più, parlategli della possibilità di donarli a organizzazioni umanitarie, ai bambini ricoverati negli ospedali,… Li aiuterà a capire non solo che gli oggetti possono avere una seconda vita, ma anche a ridimensionare le loro richieste. Questo non significa utilizzare il volontariato come punizione! Imporgli di disfarsi di un giocattolo a cui tengono per regalarlo a un altro bambino non farà che ottenere l’effetto opposto.

NON regalate animali o cuccioli di alcun genere. A meno che non siate pronti ad assumervene la gestione, non usate degli esseri viventi per soddisfare un capriccio. La scelta di prendere un animale deve essere ben ponderata e comporta l’assunzione di responsabilità. Se non siete sicuri, piuttosto regalate un peluche.

Aiutateli a focalizzarsi su ciò che realmente vogliono: sappiamo bene che le pubblicità nascono per creare bisogni e che certi oggetti sono desiderati sull’onda momentanea di una moda, per essere poi dimenticati dopo poco. Ragionate anche se il regalo è appropriato alla loro età o meno. Non lasciatevi trasportare da confronti e rivalità con altri genitori, tenete il focus su ciò che avviene in casa vostra.

Domandatevi per chi è veramente il regalo: chi è che realmente desidera una Playstation nuova? Voi o i bambini? 😉
Siate realisti, piuttosto che creare false aspettative. Ridimensionare prima i desideri evita una delusione successiva.
Non comprare tutto ciò che vogliono i figli non significa essere pessimi genitori! Pensate al valore emotivo dei ricordi e chiedetevi: tra 10 anni si ricorderà cosa gli/le ho regalato, o di quando abbiamo giocato insieme, fatto a palle i neve, cucinato i biscotti?

Costruire memorie e ricordi positivi è il regalo più grande. Le festività non devono diventare il mezzo con cui cercare di colmare le dimenticanze dell’anno trascorso. Tempo, amore e presenza devono essere garantiti il più possibile, 365 (o 366) giorni l’anno.

tempo

 

Sopravvivere al Natale

Mancano dieci giorni al Natale: ci troviamo in uno dei periodi più stressanti dell’anno. A dirlo non è solo il senso comune, ma un’indagine condotta nel 2008 dall’APA (American Psychological Association).
Le feste infatti nascondono numerosi fattori stressanti che vanno dall’acquisto dei regali alla preparazione di cene, dal ritorno in famiglia al traffico in aumento.

Come sopravvivere dunque al Natale?

Per non farsi sopraffare, un buon punto di partenza è individuare i potenziali fattori stressanti. Provate a pensare a ciò che vi ha stressato lo scorso anno: la cena dalla nonna? Cucinare un pranzo per 20 persone? Comprare il regalo per la zia? E via dicendo.

Affrontare queste criticità una alla volta aiuta a ricollocarle nella giusta prospettiva e a cercare nuove strategie per affrontarle.

Le festività assumono un significato diverso a seconda del contesto, del proprio credo religioso e anche della condizione lavorativa. Chi lavora nel commercio vedrà sommarsi i fattori di stress lavorativi a quelli più prettamente natalizi, ritrovandosi alle prese con ritmi più serrati…e persone più stressate!
Qualcuno tornerà a casa dei genitori o nei luoghi di origine e finirà in un turbinio di cene parentali.
Qualcun altro si troverà più solo, per svariati motivi.
Per quanto sia possibile, provate a pensare alla pausa natalizia come a un momento per prendervi del tempo per voi stessi e per le persone a voi care, tralasciando gli aspetti consumistici e materiali.

Nei prossimi giorni vedremo alcune delle principali fonti di stress natalizio: il prossimo post sarà su bambini e regali.