#nohatespeech

 

No hate speech movement è una campagna a cura del Youth European Council  contro l’odio e l’intolleranza via web in tutte le sue maifestazioni.
L’incitamento all’odio può avvenire in molte forme, tra cui l’intolleranza espressa dal nazionalismo aggressivo e etnocentrismo , la discriminazione e l’ostilità nei confronti delle minoranze , i migranti e le persone di origine immigrata.

La campagna è parte del progetto Young People Combating Hate Speech Online che lavora per l’uguaglianza, la dignità, la diversità e i diritti umani.

Sul sito è possibile firmare una petizione per indire il 22 luglio Giornata Europea per le vittime di crimini legati all’odio. L’idea nasce non solo per ricordare chi è stato vittima o è riuscito a sfuggire a uno di questi reati, ma anche per sensibilizzare ed educare la cittadinanza.
Sono inoltre presenti diversi materiali informativi e aggiornamenti sugli eventi realizzati nei vari Stati.

 

La campagna italiana è a cura del Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale. Viene sottolineato che “sebbene i destinatari diretti della campagna siano innanzitutto i giovani e le organizzazioni giovanili, pensiamo che la problematica debba essere affrontata trasversalmente coinvolgendo il mondo della scuola nella sua totalità (studenti, docenti e genitori), ma anche quello dello sport, della famiglia e di tutti coloro che in modo diretto o indiretto interagiscono con i giovani e la loro realtà.”

Sul portale viene spiegato anche come segnalare gli episodi di incitamento all’odio su web. Cito testualmente:

Attraverso questo link http://www.unar.it/ potrete accedere al contact center dell’UNAR e segnalarci episodi di incitazione all’odio sul web. Il contact center UNAR, raggiungibile tramite servizio telefonico gratuito al numero verde 800 901010 ed anche via web all‘indirizzo www.unar.it, provvede a raccogliere segnalazioni e denunce da parte di vittime e testimoni di casi di discriminazione.

 

Anche questo blog vuole dire NO ALL’ODIO 🙂

#EUmanagestress: l’Europa lancia una campagna di sensibilizzazione sullo stress lavoro-correlato

#EUmanagestress

L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro lancia una campagna biennale dal titolo: “Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro correlato”.

Lo stress lavoro-correlato (SLC) è definito come la percezione di squilibrio avvertita dal lavoratore quando le richieste dell’ambiente lavorative eccedono le capacità individuali per fronteggiare tali richieste. Questa campagna punta a coinvolgere e sensibilizzare sia i lavoratori che le imprese, tutelando salute e produttività.

Il commissario europeo per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione László Andor ha dichiarato:

La gestione dello stress correlato al lavoro è uno dei cardini per garantire la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori europei. I posti di lavoro non possono permettersi di ignorare lo stress correlato al lavoro, che aumenta l’assenteismo e riduce la produttività. Il futuro Quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2014-20 sottolineerà che una migliore tutela della salute mentale dei lavoratori è un fattore chiave nella prevenzione delle malattie legate al lavoro. Il quadro proporrà una serie di azioni, come la condivisione di buone pratiche, per la promozione della salute mentale sul lavoro. Un ambiente di lavoro positivo è importante non solo per consentire ai dipendenti di lavorare più a lungo, ma anche per assicurare che, quando i lavoratori vanno in pensione, godano ancora di buona salute. Sono convinto che la nuova campagna dell’EU-OSHA sullo stress e sui rischi psicosociali sul lavoro contribuirà notevolmente al raggiungimento di questo obiettivo.

Per maggiori informazioni: http://www.healthy-workplaces.eu/it.