Il concetto di “relazione tossica” sta sempre più entrando nel linguaggio comune come sinonimo di relazione malsana o – per essere più tecnici – disfunzionale.
Che si tratti di amicizia, amore o legami parentali, una relazione non sana si compone di dinamiche dannose, potenzialmente malevole e con impatti negativi sulla salute mentale e quindi sul benessere della persona a 360°.
Quali sono i segnali di allarme di una relazione tossica? Vediamone alcuni tra i più comuni.
- Comportamenti di manipolazione e controllo
In una relazione disfunzionale, una delle due persone cerca di influenzare l’altra, attraverso comportamenti manipolativi e controllanti. Spesso viene fatta leva sui sensi di colpa, andandone a toccare le corde più sensibili in maniera più o meno esplicita. Si ha la sensazione di un’apparente libertà decisionale, che nei fatti comporterebbe conseguenze difficili da gestire sul piano emotivo, perciò si finisce con l’aderire alle richieste altrui, ritenendola “la cosa giusta da fare in questa situazione”.
- Mancanza di rispetto dei confini
Prima ancora di essere in una relazione, siamo Persone con caratteristiche uniche che ci definiscono e dei confini che ci rappresentano. Nelle relazioni malsane questi vengono ripetutamente ignorati e violati, attraverso intrusioni e invasioni del proprio spazio fisico e psichico. Non c’è spazio per le proprie necessità personali , ignorate e calpestate.
- Assenza di dialogo costruttivo
In una relazione disfunzionale non c’è spazio per il dialogo né per i confronti costruttivi. Silenzi punitivi e comunicazioni passivo- aggressivo si alternano a scoppi di rabbia e litigi distruttivi. Spesso seguono delle “scuse” fittizie, volte a colpevolizzare l’altra persona, senza una reale assunzione di responsabilità. Diviene così impossibile comunicare i propri vissuti e affrontare i problemi.
- Svalutazione
In maniera più o meno diretta, vi è la costanze svalutazione dell’Altro, attraverso critiche, giudizi e sentenze assolute. C’è una denigrazione su più fronti e che può riguardare l’aspetto fisico, le capacità personali, le amicizie, i legami familiari, … tutto ciò ha come risultato un isolamento della persona, in un circolo vizioso in cui la solitudine appare come la conferma delle definizioni negative che le vengono attribuite.
- Esaurimento emotivo
Una relazione sana è appagante e rigenerante, con una crescita personale e comune. Al contrario, le relazioni tossiche trasmettono emozioni negative, con vissuti di ansia, tristezza e stanchezza. Qualunque sforzo per migliorare la situazione è destinato a fallire in partenza, ogni interazione è sfiancante e lascia un senso di “esaurimento” delle energie mentali.
Come gestire una relazione tossica dunque?
Partiamo dal presupposto che è più facile cambiare noi stessi che gli altri , soprattutto se essi non dimostrano di voler cambiare. Se una relazione è fonte di malessere, prendiamo in considerazione l’idea di ridefinirla se non di chiuderla. La comunicazione assertiva può rappresentare una valida risorsa.
NB nel caso la relazione sia violenta, chiedi aiuto immediatamente!
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